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Provvigioni agenzia immobiliare vendita e affitto

Le provvigioni dell’agenzia immobiliare in caso di vendita o affitto rappresentano uno dei costi da tenere presenti quando si affronta una delle due situazioni. La normativa non prevede tabelle fisse di remunerazione dei professionisti del settore, ma ne garantisce il compenso che va fissato preventivamente tra le parti attraverso un contratto di mediazione immobiliare. Le provvigioni, dunque, possono variare in base a numerosi fattori, ma devono sempre essere illustrate preventivamente ai clienti. Ecco cosa occorre sapere al riguardo.

L’attività dell’agenzia e dell’agente immobiliare

Molte persone spesso rinunciano alla mediazione di un’agenzia immobiliare a causa del compenso da pagare al professionista. Spesso però il fai da te comporta errori di valutazione e rischi di cui spesso non si è neppure consapevoli e che possono trasformarsi in un danno economico ben peggiore della parcella dell’agente immobiliare. Questo professionista, infatti, essendo esperto del settore, è in grado di raccogliere e controllare tutta la documentazione del caso (sia per la vendita di un immobile che per il suo affitto) e di stabilire un giusto prezzo in base ai valori di mercato. In più un’agenzia immobiliare favorisce l’incontro tra domanda ed offerta e garantisce una mediazione imparziale al fine di garantire ai contraenti il miglior beneficio. Tutto ciò necessita ovviamente di un compenso, come sottolinea anche la legge italiana, nel momento in cui si conclude l’affare. L’agente immobiliare è infatti un lavoratore iscritto all’albo dei mediatori presso la Camera di Commercio, previo il conseguimento di un “patentino” che ne stabilisce l’abilitazione all’esercizio della professione e come tale ha diritto ad una retribuzione per il lavoro svolto.

Provvigioni agenzia immobiliare: il compenso stabilito dalla legge

Ogni qualvolta un agente immobiliare interviene in una mediazione per l’affitto o la vendita di un immobile e porta a termine il suo impegno ha diritto al pagamento di una provvigione, a patto che sia in regola con la sua posizione professionale, ovvero dotato di patentino ed iscritto alla camera di commercio nell’albo dei mediatori immobiliari. La Legge 39/1989 stabilisce che un affare possa definirsi concluso alla stipula di un vincolo giuridico come un atto notarile, ad esempio per il passaggio di proprietà di una casa, ma anche al momento del compromesso, o alla firma di un contratto di locazione. Il diritto al compenso decade nei seguenti casi:

  • Non vi è stata attività di mediazione utile alla conclusione dell’affare 
  • In mancata conclusione dell’affare
  • Con affare concluso oltre i tempi stabiliti dal contratto
  • Quando l’agenzia non si sia dimostrata imparziale, ma abbia favorito una delle due parti o commesso altre azioni non professionali come l’omissione della comunicazione di informazioni importanti (ad esempio la presenza di un abuso edilizio)
  • Se l’agente immobiliare non è dotato di iscrizione a ruolo o non possegga l’abilitazione. 

In tutti gli altri casi il compenso è dovuto, anche se non si è mai firmato un contratto di incarico, come ha evidenziato una recente sentenza di cassazione. Tuttavia, firmare un contratto con l’agenzia immobiliare a cui ci si rivolge è sempre un’importante tutela per tutti. Soprattutto perché qui si mettono per iscritto anche le provvigioni dovute. 

Provvigione immobiliare vendita

Non esistono tariffari specifici per cui ogni agenzia o agente immobiliare può offrire al cliente una proposta diversa. Molto dipende dal professionista (se è bravo si fa pagare di più), dalla città (se il mercato immobiliare è in fermento con molte domande ed offerte come ad esempio a Roma, le provvigioni possono maggiori rispetto ad un paesino di provincia), ma anche dal tipo di immobile. L’articolo 1755 del C.c. stabilisce per l’agente immobiliare il diritto al pagamento delle provvigioni da entrambe le parti coinvolte nell’affare, ma nulla vieta di prendere accordi differenti. Ovvero al momento dell’incarico possono essere stabilite quote particolari: raramente si parla di un fisso, ma più di frequente si concede all’acquirente di non pagare il proprio corrispettivo, in modo da favorire la compravendita con un onere in meno. Insomma, si tratta sempre di contrattazioni personalizzabili che è bene sempre mettere per iscritto nel modulo del mandato all’agenzia. In generale le provvigioni si pagano in una quota percentuale sulla cifra di vendita dell’immobile ed in media corrispondono al 3-4% più IVA. Per questo compenso il professionista ha l’obbligo di emettere fattura.

Provvigione immobiliare affitto

La normativa di riferimento per ciò che riguarda i compensi dell’agente immobiliare in materia di affitto è la medesima delle compravendite. Anche in questo caso le provvigioni sarebbero dovute da entrambe le parti, ma possono subentrare accordi personalizzati. Solitamente, comunque, il compenso richiesto è equivalente ad una mensilità o al 15% del canone annuo stabilito nel contratto di locazione.